Agricoltura Biologica
Settore agricolo
1) Assenza di prodotti chimici di sintesi, di solito
utilizzati nell’agricoltura convenzionale come fertilizzanti,
diserbanti, pesticidi. Nell’agricoltura biologica queste sostanze
sono vietate dalla legge, e la fertilità del suolo è
assicurata dall’utilizzo di concime organico (principalmente
letame) o composti di sostanze naturali (estratti vegetali, microrganismi
utili, minerali). Tutto il materiale utilizzato per la concimazione
del suolo deve essere a sua volta “biologico”, reperito
presso aziende che operano rispettando le normative in materia.
2) Approccio preventivo per la difesa delle colture.
Per evitare eventuali problemi causati da parassiti o patologie
delle piante durante la crescita e nel raccolto, si utilizzano specie
vegetali più resistenti agli attacchi esterni, in relazione
al clima e al luogo di coltivazione. Al posto dei diserbanti chimici,
le piante infestanti sono eliminate tramite semina di specie antagoniste,
o bruciatura. Malattie e parassiti si combattono associando la coltura
di piante diverse in grado di difendersi reciprocamente, creando
condizioni sfavorevoli per l’annidamento di microrganismi
nocivi, o favorendo l’insediamento di “ insetti utili”.
In caso necessità, è consentito il solo utilizzo dei
“prodotti di origine naturale” elencati nei regolamenti
comunitari (v. regolamento CEE 2092/91 Allegato II sez. A e B).
3) Rispetto del terreno e dei microrganismi utili
in esso presenti, tramite impiego di tecniche di coltura “leggere”che
preservano la struttura del suolo. E’ necessario evitare l’eccessiva
compressione del terreno e i mezzi che comportano un tipo di aratura
troppo in profondità.
4) Si evita la monocoltura, caratteristica della
produzione intensiva in agricoltura convenzionale. L’agricoltura
biologica riprende l’uso di pratiche della tradizione contadina,
come la rotazione delle colture (che alterna le specie vegetali
coltivate durante l’anno per mantenere una presenza equilibrata
delle sostanze nutritive nel suolo), il sovescio (semina di piante
che apportano sostanze utili al terreno), o la pacciamatura (copertura
del terreno con vegetali o paglia durante il periodo di riposo).
5) Mantenimento delle “Fasce di rispetto”.
La legge stabilisce distanze minime per separare i terreni coltivati
con il metodo biologico da quelli su cui si pratica l’agricoltura
convenzionale. Allo stesso modo, i campi devono essere situati ad
una determinata distanza da possibili fonti inquinanti (discariche,
strade molto trafficate, ecc.).
6) Protezione degli spazi naturali. Boschi, siepi,
laghetti e stagni che circondano i campi coltivati, costituiscono
una risorsa utile e necessaria per molteplici fattori:
- sono l’habitat ideale per lo sviluppo di microrganismi e
insetti utili che mantengono la fertilità del terreno, e
per combattere in modo naturale parassiti e malattie delle piante
- sono una barriera naturale contro possibili fonti inquinanti e
contro gli agenti atmosferici
- attraverso la fotosintesi utilizzano le sostanze presenti nell’aria
per la produzione di elementi nutritivi
- ricreano il paesaggio
Per tutti questi motivi, il contadino che produce seguendo il metodo
biologico deve curare il mantenimento o l’eventuale ricostruzione
delle aree verdi situate nei pressi dei terreni agricoli.
7) Vietato l’uso di sementi o prodotti geneticamente
modificati (OGM)
8) Vietato l’uso di sostanze chimiche e di radiazioni
ionizzanti per la conservazione e la trasformazione dei
prodotti biologici.
9) Confezionamento. Tutti i prodotti biologici,
anche quelli freschi, devono essere venduti in confezioni chiuse.
Il commercio di alimenti biologici sfusi è consentito solo
in caso di vendita diretta presso le aziende produttrici o nei negozi
certificati.
10) Controllo e certificazione. Il metodo di produzione
biologico è garantito da regolari controlli, effettuati sulle
aziende e sui prodotti, da parte di Organismi
certificatori riconosciuti in Italia dal Ministero delle
Politiche Agricole. Solo una volta verificata l’effettiva
applicazione delle norme di legge in tutto il processo produttivo,
è possibile apporre sulle confezioni destinate alla vendita
le etichette che certificano
e garantiscono i prodotti come provenienti “da agricoltura
biologica”.
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