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La normativa in agricoltura biologica

Punto di riferimento normativo per la disciplina del settore biologico, è il regolamento CEE 2092/91, che per primo fornisce una definizione specifica del metodo, fissa dei criteri univoci di produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti a livello europeo, e stabilisce specifiche norme di importazione dai paesi terzi.
Questo regolamento, applicato in Italia tramite il Decreto Legislativo n.220/95, ha subito una lunga serie di modifiche e integrazioni nel corso degli anni, al punto di risultare attualmente un testo decisamente diverso rispetto alla stesura originaria.
Un discorso simile vale per il successivo regolamento CE 1804/99, che definisce e regola il comparto dell’allevamento biologico, e che vede la sua attuazione in Italia nell’agosto del 2000 con il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole n.91436, successivamente integrato e modificato dal D.M. del 29/03/2001.

A queste leggi generali, che dettano i criteri da seguire per gli operatori del settore biologico, e costituiscono un quadro di orientamento - seppure piuttosto caotico - per chi desidera approfondire la conoscenza in materia di agricoltura e zootecnia secondo il metodo bio (importante specialmente in un momento in cui numerosi prodotti “alternativi” sul mercato si spacciano per “naturali e sani”, senza avere in realtà nulla a che vedere con questo metodo di produzione) si affiancano tutta una serie di decreti, circolari, leggi regionali e provinciali, che troppo spesso contribuiscono a complicare, anziché chiarire, il panorama della situazione normativa attuale.

Per semplificare la lettura e l’interpretazione dei testi legislativi, alcune associazioni di rappresentanza del biologico (AIAB, Bioagricert) forniscono testi coordinati e compendi, che integrano in un solo documento la principale normativa del settore biologico, a livello nazionale e comunitario, mettendo a disposizione la versione più aggiornata delle leggi in materia.
Un lavoro in questo senso è svolto anche dall’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, che mette a disposizione i cosiddetti “testi consolidati”, documenti unici, non ufficiali, che derivano dall’elaborazione coordinata di atti della legislazione comunitaria e delle successive modifiche ed integrazioni. Scopo comune di queste iniziative è quello di fornire degli strumenti per una più facile consultazione delle leggi attualmente in vigore.

Sul nostro sito, abbiamo scelto di proporvi un riassunto generale, una sorta di indice dei contenuti della legge 2092/91, in modo da facilitare eventuali ricerche di argomenti specifici, sulla base del testo consolidato attualmente disponibile.

Per il testo completo della legge 2092/91, versione originaria, cliccare qui

Per il testo consolidato CE, comprendente modifiche e successive integrazioni, rimandiamo al sito: http://europa.eu.int/eur-lex/it/consleg/main/1991/it_1991R2092_index.html

Per quanto riguarda la legislazione italiana, come già anticipato, il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.220, è diretto all’attuazione degli articoli 8 e 9 del Regolamento CEE n.2092/91.
In particolare, all’art.1, è nominato il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali come Autorità di controllo e coordinamento in materia di Agricoltura biologica.
Negli articoli seguenti (2-4), è istituito presso lo stesso Ministero il Comitato di Valutazione degli organismi di Controllo, con compiti di valutazione e autorizzazione degli enti certificatori; sono poi illustrate le modalità con cui gli organismi interessati allo svolgimento delle attività di controllo e certificazione debbono presentare istanza al Ministero delle Politiche Agricole, che viene incaricato dell’attività di vigilanza sugli stessi.
Gli artt.5-7 illustrano le modalità di svolgimento dei controlli sugli operatori, e l’obbligo di notifica della propria attività da parte di produttori, trasformatori o importatori di prodotti biologici, in conformità ai modelli contenuti nella legge stessa.
Gli artt.8 e 9 stabiliscono l’istituzione di elenchi regionali e nazionali degli operatori dell’agricoltura biologica.
Gli allegati del decreto comprendono la richiesta di autorizzazione per lo svolgimento dell’attività di controllo (all.1), i requisiti tecnici richiesti agli organismi di controllo, ai loro rappresentanti e amministratori (all.2 parti I e II), gli obblighi degli organismi di controllo (all.3) e la notifica d’importazione dei prodotti biologici da Paesi terzi (all.5).

Per il testo integrale del decreto, cliccare qui.

Per tutte le altre norme che disciplinano il settore dell’agricoltura biologica, e in particolare per i testi aggiornati, rimandiamo ai siti istituzionali, poiché vorremmo limitarci a fornire un quadro di carattere generale, senza pretese di competenza specifica in materia legislativa. In ogni caso, tuttavia, gran parte dei criteri stabiliti per legge in campo biologico sono illustrati in modo più dettagliato – e nelle loro applicazioni “pratiche” - nei vari articoli che compongono la sezione informativa del nostro portale.

A titolo puramente conoscitivo, pubblichiamo un elenco dei principali – e numerosi – provvedimenti normativi in materia di agricoltura biologica.

Fonte: a cura di V. Maltese - AgricolturaBiologica.info
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