Le origini dell'Agricoltura Biologica
(2/6)
Ecco illustrati alcuni dei punti-chiave dell’agricoltura
biodinamica:
- Autosufficienza dell’azienda.
Steiner concepisce l’azienda agricola come una realtà
autonoma e autosufficiente, chiusa ad ogni tipo di influenza esterna.
Questa modalità permette di ottenere e controllare il perfetto
equilibrio di tutti gli organismi che interagiscono nell’ecosistema:
il terreno, i suoi prodotti, gli animali, e l’uomo. Tutti
gli elementi necessari al mantenimento del sistema (concimi, fertilizzanti,
mangimi, ecc.) devono essere rigorosamente autoprodotti.
- Salute del terreno. E’ il punto di partenza
per ottenere dei prodotti abbondanti e di qualità.
Steiner fornisce agli agricoltori indicazioni utili per combattere
malattie, parassiti ed erbe infestanti, ma sottolinea allo stesso
tempo la necessità di preservare i numerosi microrganismi
utili e le sostanze nutritive naturalmente presenti nel terreno.
- Rifiuto dei concimi chimici, che ostacolano i
meccanismi di autoregolazione del terreno, impediscono l’apporto
di sostanze essenziali e contribuiscono alla sviluppo di batteri
nocivi. Al posto dei concimi di sintesi, Steiner rivaluta l’uso
del “compost” un concime naturale, che unisce alla terra
resti vegetali, acqua, calcio ed altri elementi naturali, e funziona
come una sorta di “fermento” per il terreno.
- Recupero delle pratiche di coltura tradizionali.
Al sistema della monocoltura convenzionale (che utilizza il terreno
per ottenere un solo tipo di prodotti, con conseguente rapido “esaurimento”
delle sostanze utili che contribuiscono a mantenere al fertilità
del suolo) Steiner contrappone pratiche antiche come la rotazione
delle colture, che utilizza lo stesso terreno per la semina di vegetali
differenti nei vari periodi dell’anno, per preservare la struttura
del terreno e delle sostanze organiche e minerali in esso contenute,
e il sovescio, semina di erbe che apportano sostanze utili a ripristinare
l’humus e la fertilità della terra.
- Uso di preparati biodinamici. Composti naturali
sono utilizzati in dosi omeopatiche per la cura del terreno, delle
piante e degli animali.
- L’influenza del cosmo. Secondo Steiner,
le forze della natura e quelle del cosmo interagiscono tra loro
in un processo di reciproche influenze. Per questo motivo è
essenziale tener conto, nelle pratiche di coltivazione, del costante
influsso che i pianeti e la luna esercitano sullo sviluppo della
pianta e delle sue parti. Utile strumento dell’agricoltore
biodinamico, il calendario lunare, aiuta a riconoscere il momento
giusto per la semina, la concimazione e la raccolta delle varie
specie vegetali.
|