Home
 
Cos'è
Le origini
Gli sviluppi
I vantaggi
Non facciamo confusione
Dove acquistare
I prezzi
La normativa
Leggere le etichette
La certificazione Bio
Rassegna Stampa
Appuntamenti
Fiere e mercati
Nutrirsi Bio
Approfondimenti
Aggiornati con la nostra newsletter settimanale
Le origini dell'Agricoltura Biologica (5/6)

AGRICOLTURA BIOLOGICA
Un'altra serie di studi che mirano ad ottenere dei metodi di coltivazione alternativi rispetto a quelli dell’agricoltura convenzionale, si compiono in Svizzera tra gli anni ’30 e ’40 ad opera di Hans Müller e Hans Peter Rusch. Come nelle due tendenze precedentemente illustrate, i due studiosi pongono l’accento sull’importanza di mantenere la fertilità del terreno tramite l’uso di composti organici che rispettino e favoriscano l’equilibrio naturale delle sostanze presenti nel suolo, e sull’uso di tecniche agricole “leggere” (evitando l’aratura in profondità) per garantire la sopravvivenza dei microrganismi utili.

Questa corrente, denominata movimento “organico-biologico”, si differenzia dalle precedenti (in particolare dalla biodinamica) perché concepisce l’idea di un’azienda agricola più “aperta”, ammette gli scambi di materiali utili con altre imprese, rinunciando alla filosofia del “circolo chiuso”.

In Italia, nel 1948 viene pubblicato il testo "Principi di fisiologia dell’azienda agraria" di A. Draghetti. Il libro, rivalutato solo di recente, propone teorie e metodi di coltivazione che restano tuttora utili punti di riferimento per l’agricoltura biologica.

Negli anni ’50 si assiste ad una fase di crescente sviluppo dell’agricoltura convenzionale, per far fronte alle necessità alimentari di fasce sempre più vaste della popolazione mondiale. Ai metodi di coltivazione convenzionali, si associa un uso massiccio di fertilizzanti e antiparassitari chimici, un consumo maggiore di acqua, l’impiego di nuove specie vegetali ibride e ottenute tramite manipolazioni genetiche. Il tutto a scapito dell’impiego dei metodi agricoli naturali o tradizionali, della salute dell’ambiente, della qualità dei prodotti.

Gli studi nel settore agricolo, tuttavia, continuano. Nel 1959 R. Lemaire e J. Boucher si dedicano alla ricerca di metodi naturali di fertilizzazione del suolo. Per potenziare l’azione delle sostanze presenti nel terreno adottano un composto che aggiunge al concime organico una certa quantità di alghe marine ricche in oligoelementi. Il “Metodo agrobiologico Lemaire-Boucher”, che assicura la fertilità del suolo evitando l’impiego di sostanze chimiche, è il passo decisivo per la nascita e lo sviluppo dell’attuale “Agricoltura biologica” (dal termine “biologia” bios = vita e logos = discorso). Come la biologia, questo specifico settore dell’agricoltura basa le proprie tecniche sullo studio attento degli organismi viventi e dei loro processi di mantenimento dell’equilibrio.

Dalla seconda metà degli anni ’60, assistiamo alla rivalutazione del metodo biologico. Nel 1964 nasce in Francia “L’associazione Europea Natura e Progresso”, che si propone di presentare e diffondere l’agricoltura biologica e le sue tecniche in diversi paesi.

Continua >> 1 - 2 - 3 - 4 - [5] - 6
Fonte: a cura di V. Maltese - AgricolturaBiologica.info
Iscrivi un'Azienda sul Portale
 
Accedi al tuo Pannello di Controllo
AgricolturaBiologica.info è un progetto MediaXin © 2002-2005 - Tutti i diritti riservati - Note legali - Contatti -
Il portale non è collegato ai siti raggiungibili e recensiti, e non è responsabile del loro contenuto.