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Gli sviluppi dell'Agricoltura Biologica

Agricoltura Naturale

L’applicazione dei principi ispiratori e delle pratiche dell’agricoltura biologica si è sviluppata in forme differenti in diverse parti del mondo. Uno dei metodi più interessanti, spesso considerato come una vera e propria rivoluzione nel campo delle tecniche agricole, nasce ad opera del giapponese Masanobu Fukuoka e prende il nome di “Agricoltura naturale”.

Agricoltore e microbiologo specializzato in patologie delle piante, nato nel 1914, a 25 anni Fukuoka elabora una propria filosofia che concepisce la natura come una totalità in perfetto equilibrio. Nel momento in cui gli uomini cercano di controllare la natura, se ne allontanano e le loro azioni per dominarla si traducono in opere auto distruttive.

I metodi convenzionali dell’agricoltura occidentale, per esempio, sono supportati da pratiche dannose ed inquinanti: l’aratura disturba il terreno e lo rende eccessivamente compatto, la sarchiatura rimovendo le erbe infestanti priva il suolo di elementi utili, e i fertilizzanti, spesso costituiti da sostanze chimiche, si rivelano superflui poiché un terreno sano produce i suoi frutti spontaneamente, senza necessità di ulteriori interventi esterni.

Il contadino deve adattarsi alla natura, ascoltare le sue richieste, mettersi al suo servizio, fino a ripristinare l’armonia originaria e divenire un tutt’uno con essa. Allora non ci sarà più bisogno di “coltivare” perché le piante cresceranno da sole.
Per mettere in pratica questi presupposti, M. Fukuoka si dimette dall’incarico di ricercatore scientifico e per oltre trent’anni si dedica al perfezionamento del suo metodo agricolo denominato “del non fare”.

Qualsiasi tipo di intervento sul terreno (aratura, dissodamento, uso di pesticidi, fertilizzanti o diserbanti, potatura, utilizzo di macchinari o compost) è eliminato. La semina avviene su campi non arati, ricoperti di pula e paglia. Il contadino, che si limita a raccogliere i frutti della terra senza tentare di forzare la produzione in alcun modo, deve restituire al terreno una parte di ciò che ha prodotto, per mantenerne la naturale fertilità.

Con il suo metodo rivoluzionario, dopo un lungo periodo di studi e tentativi, Fukuoka è in grado di produrre frutta, verdura e sementi di alta qualità in quantità pari o maggiore a quello delle
fattorie vicine che usano i convenzionali sistemi agricoli.
Nel 1975 viene pubblicato il primo libro: “La rivoluzione del filo di paglia”, seguito da “La fattoria biologica: agricoltura secondo natura”.

Dal 1979 M. Fukuoka diffonde in tutto il mondo la sua filosofia e i suoi metodi per gestire una fattoria biologica, in accordo con l’equilibrio della natura.

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Fonte: a cura di V. Maltese - AgricolturaBiologica.info
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