Gli sviluppi dell'Agricoltura
Biologica
Agricoltura Sinergica
Dall’applicazione dei principi dell’agricoltura naturale
e della permacoltura, nasce in Europa l’agricoltura cosiddetta
“sinergica”, che riprende l’idea della terra come
un sistema in cui tutti gli elementi vivono grazie a reciproche
interconnessioni.
Questa corrente di pensiero parte da un approccio critico nei confronti
dell’economia e della cultura occidentale, che pratica modelli
di sviluppo immorali e autodistruttivi, che sfruttano senza scrupoli
le risorse della terra, senza considerare gli effetti negativi di
lungo periodo.
Poiché sulla terra tutto è interconnesso, l’uomo
dovrebbe considerare che il proprio benessere dipende in primo luogo
dalla salute del pianeta.
Per quanto riguarda l’agricoltura, l’interazione tra
i microrganismi, le piante ed il terreno, consente al suolo di mantenere
la propria fertilità in modo naturale ed autosufficiente.
Le tecniche convenzionali si rivelano errate, nel momento in cui
intervengono macchinari e fertilizzanti di vario genere che danneggiano
la composizione originaria del terreno, provocando fenomeni di erosione
ed inquinamento.
E’ necessario, pertanto, costituire un “disegno ecologico”
che consideri le capacità naturali del suolo per proporre
una nuova forma di agricoltura efficace e durevole, utilizzabile
nel lungo periodo, anche in assenza delle risorse energetiche convenzionali.
Il terreno, senza essere alterato da processi di aratura o compattamento,
è trattato con la tecnica della pacciamatura, cioè
ricoperto di materiale vegetale che serve a proteggerne la superficie
dal sole eccessivo, dalla pioggia, dal vento o dal gelo invernale,
agendo allo stesso tempo come concime naturale trasformandosi gradualmente
in humus.
Il suolo resta scoperto solo negli spazi destinati alla semina.
In questo modo, la terra mantiene l’equilibrio della propria
struttura e la capacità di auto sostentarsi senza bisogno
di concimi.
Al momento del raccolto le radici non vengono rimosse, per garantire
al terreno la presenza di sostanza organica, utilizzata come nutrimento
dai microrganismi utili presenti nel suolo.
Il risultato di tali pratiche è un’agricoltura utilizzata
con successo nei paesi più poveri, dove è necessario
soddisfare le esigenze alimentari di molte persone senza avere a
disposizione le risorse richieste dall’applicazione delle
pratiche convenzionali, cui si sommano l’ottima qualità
dei prodotti ottenuti e la loro migliore resistenza agli agenti
patogeni.
Una figura fondamentale per la divulgazione del pensiero e delle
tecniche dell’agricoltura sinergica in tutta Europa, è
quella della spagnola Emilia Hazelip, recentemente scomparsa.
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